Come Traslocare in una nuova Casa: Luce, Gas e Internet

Se stai traslocando o se hai in previsione di farlo nei prossimi mesi perché hai acquistato o affittato una nuova casa, ecco cosa verificare per le utenze di luce e gas. Ci sono molte “sorprese” che possono essere evitate e accorgimenti utili che possono farti risparmiare tempo ed evitare rogne.

 

Luce e gas: cosa verificare prima di trasferirti

Se hai deciso di affittare oppure di acquistare la tua nuova casa, non è semplice capire cosa fare: te lo spiega Selectra, un pratico sportello online che si occupa dell’attivazione delle utenze di luce, gas e internet.

Il primo passo, in quanto nuovo proprietario o affittuario, è certamente molto importante e consiste nel fare un sopralluogo completo dell’immobile, ponendo la giusta attenzione sullo stato generale dell’immobile, delle stanze e dei locali. Non solo per valutare lo stato della proprietà, ma anche perché è necessario approfondire lo stato delle principali forniture quali luce e gas.

 

Se hai acquistato o affittato un immobile già abitato in precedenza, probabilmente l’abitazione sarà già provvista dei contatori di luce e gas. Di solito il contatore elettrico si trova in abitazione, nei pressi della porta di accesso; il contatore gas, invece, è posizionato in esterno per disposizioni di sicurezza (in balcone o in parco condominiale). In rarissimi casi, è ancora posizionato in interno perché in passato era considerata prassi comune l’installazione dei contatori del gas in interno.

 

Nel caso di abitazioni in condomini di dimensioni medio-grandi, è possibile che i contatori di luce e gas siano collocati in spazi comuni accessibili o semi-accessibili. Nel secondo caso, potresti aver bisogno di una chiave di accesso al locale e sarà senz’altro necessario richiedere al proprietario o alla persona che sta lasciando l’immobile quale dei tanti è il contatore associato alla tua abitazione. Capire se entrambi i contatori sono presenti e già attivi ti permette di avere più chiarezza sulle pratiche da sbrigare successivamente.

 

Se, invece, hai acquistato direttamente dal costruttore oppure, se si tratta di una nuova costruzione, probabilmente dovrai richiedere dei nuovi allacciamenti per luce e gas. Al contrario, nel caso siano già state effettuate le predisposizioni, bisogna richiedere la prima attivazione delle utenze. Puoi capire facilmente se si tratta di allacciamento, perché non sono presenti né nicchie, né predisposizioni (rubinetti o staffa, se parliamo di utenza gas).

 

Per le pratiche di allacciamento luce in abitazione passeranno, al più tardi, 30 giorni lavorativi per ottenere la fornitura attiva. I lavori per l’attivazione di una nuova linea gas variano tra i 30 e i 60 giorni lavorativi. Quindi, dovrai richiedere i nuovi allacci per tempo e avrai necessità della “Concessione edilizia” ( dal 1977 e fino al 2001), ora conosciuta con il nome di “Permesso di costruire” a seguito dell’introduzione del Testo unico dell’edilizia

Contatori presenti: subentro o voltura?

Se i contatori sono presenti, dovrai allora capire se sono attivi. Per effettuare il controllo, bastano pochi e semplici passaggi. Per la luce, è sufficiente tirare su la levetta presente sul contatore e, dopo aver sollevato eventuali levette dei differenziali presenti nel quadro elettrico di casa, infine, verificare se in abitazione c’è erogazione di corrente provando ad accendere una lampadina tramite un qualsiasi interruttore di casa.

 

Se non c’è erogazione di luce e gas in casa, dovrai provvedere all’attivazione dei contatori (subentro). In tal caso è necessario recuperare il numero cliente di 9 cifre che compare sul display del contatore elettrico, premendo più volte il bottoncino del contatore. Talvolta, in alcuni capoluoghi come Milano o Torino, compare a display direttamente il codice POD, codice identificativo del punto di prelievo della linea elettrica.

 

Per capire se anche l’utenza del gas è disattivata puoi, anzitutto, verificare il contatore: un contatore chiuso, di solito, presenta un sigillo o un tappo che impedisce l’apertura della valvola a farfalla e, conseguente, l’erogazione di gas. Per riattivare l’utenza gas, sarà necessario recuperare la matricola che è stampata sulla parte frontale del contatore, nei pressi del codice a barre (lettere e numeri nei nuovi contatori, solo numeri nei vecchi contatori meccanici). Se, al contrario, ti è stata lasciata una fattura puoi recuperare il codice PDR (punto di riconsegna).

 

Per buona norma, quando acquisti o affitti una nuova casa, il consiglio è quello di chiedere copia completa delle ultime fatture dove trovi POD e PDR, i dati di intestazione attuale e ulteriori dati di fornitura.

In caso di subentro, quindi di attivazione delle utenze, puoi fare a meno di avere in tuo possesso le fatture di luce e gas; per il cambio di intestazione (voltura) di utenze di luce e gas già attive, c’è bisogno di avere una copia in tuo possesso. Solo con quelle puoi capire qual è il fornitore attuale (c’è sempre il logo in prima pagina) e a nome di chi sono intestate le utenze. I costi di voltura e subentro, generalmente, si attestano intorno ai 50-70€ per ciascuna utenza.

 

Se le forniture sono da attivare (subentro o prima attivazione), i tempi di attesa massimi previsti sono di 5-7 giorni lavorativi per la luce, mentre per il gas di 10-12 giorni lavorativi.

 

C’è quindi bisogno di partire con anticipo perché le attivazioni non sono istantanee! Una volta predisposte le pratiche con uno dei fornitori esistenti sul mercato, l’utenza elettrica verrà attivata da remoto, senza alcuna necessità di intervento tecnico in presenza. Per lo sblocco del contatore gas, invece, dovrai attendere il ricontatto da parte del tecnico monopolista di zona (sia in caso di sola attivazione, che di posa contestuale).

 

Trasloco e internet: migrazione o nuova linea?

Se per luce e gas hai limite di avere un unico contatore che insiste su un’unica parte catastale, per quanto riguarda internet puoi avere quante linee desideri. Veniamo al dunque: è meglio attivare una nuova linea oppure richiedere il trasferimento della linea attuale?

 

Tutti i gestori telefonici ti consentono di trasferire la linea in maniera automatica, con costi che variano tra i 50 e i 70€. Puoi richiedere il trasloco dell’utenza telefonica e della connessione se la tua nuova abitazione è nello stesso comune oppure se hai necessità di mantenere la numerazione che hai già attiva.

Altri validi motivi per richiedere il trasloco della linea già esistente sono la presenza di eventuali vincoli di abbonamento del tuo attuale gestore oppure perché non vuoi cambiare la tariffa che hai attivato. Quanto al trasloco della linea, questo avviene in un tempo compreso fra i 10 giorni e i 3 mesi. Puoi verificare eventuali limitazioni, contattando il tuo fornitore attuale per avere le idee più chiare.

 

Non sempre, però, è possibile migrare la propria linea nella nuova abitazione. Talvolta, il limite può essere proprio di tipo “tecnologico”, ma non solo.

Puoi valutare di attivare una nuova linea perché, a volte, l’attivazione della nuova linea ha un costo di molto inferiore rispetto alla migrazione. In alcuni casi, è addirittura gratis! Inoltre puoi approfittare per verificare se la tua nuova abitazione è coperta da infrastruttura più veloce come la fibra FTTH che ti consente di viaggiare a velocità fino a 1 Gbit/s. Di solito, l’attivazione prevede tempistiche contenute, nella maggior parte dei casi entro 15 giorni dalla richiesta.